Non esiste ricevimento più classico:il banchetto è la festa più condivisa quando si tratta di un matrimonio, ma proprio per questo per una riuscita memorabile bisogna personalizzarla al massimo, creando situazioni studiate su misura.Nella cura del dettaglio,nella scelta del menù,nella disposizione dei tavoli e dei posti a sedere e nell’attenzione alle esigenze di ciascun invitato.
Bisogna rispettare un’armonia d’insieme,una sorta di fil rouge per realizzare l’allestimento e il menù. Essendo per definizione place, ossia con posti a sedere assegnati, la cosa migliore è mettere bene in vista lo schema dei tavoli con il “tableau de mariage” con i nomi degli invitati, in modo che tutti sappino dove accomodarsi.
A tavola nulla è lasciato al caso, il cibo dovrebbe essere in armonia con la giornata, il luogo e la stagione. Nell’apparecchiatura i piatti non più solo abbinati a tovaglia e centrotavola , ma anche e sempre di più alle pietanze offerte.
Il tempo dello stare a tavola deve essere abbastanza limitato, si può partire con un lungo aperitivi- antipasto a buffet in questo modo si favorisce la conversazione e si offre agli ospiti l’opportunità di familiarizzare prima di accomodarsi e agli sposi la possibilità di scattare le ultime foto .
Il menù definisce e completa lo stile del matrimonio, quindi la prima cosa da considerare è la stagione della cerimonia e sarebbe gentile far preparare un menù ad hoc se qualche ospite ha esigenze particolari.
Se location e timing lo permettono,l’ideale è allestire il buffet all’aperto con angoli e isole diverse. Alla fine del banchetto ci si riunirà per il taglio della torta.